Facebook è in declino?

L’essere umano è un animale abitudinario.

Per questo motivo è sempre alla ricerca di “nuovi giocattoli” per stuzzicare la propria voglia di nuovo.

Questo accade per tutto: dal cibo alle auto, passando per Internet e telefonini.

Anche le grandi rivoluzioni di comunicazione sociale attraverso la rete, Facebook in testa, subiscono forti alterazioni proprio a causa di questa natura. Ovviamente ci sono anche altri aspetti importanti quali l’avvento di nuove tecnologie e nuovi servizi.

È innegabile che l’avvento di news come WhatsUp abbia nuovamente rimescolato le carte di un certo tipo di leadership comunicativa, ma Tu ed io sappiamo anche che non sarà sicuramente l’ultima novità a cui assisteremo e nuovi cambiamenti arriveranno presto all’orizzonte.

Fatta questa doverosa premessa, peraltro largamente incompleta e lacunosa, lo so, torno subito alla oggetto di questo mio articolo, e in particolare al suo titolo.

Lungi da me l’idea di poter prevedere qualsiasi andamento di un social network planetario, ma sicuramente oggi abbiamo delle indicazioni precise che ci dicono che qualcosa sicuramente sta cambiando.

Proviamo a vederle insieme.

La Popolarità delle Pagine Facebook è in netto calo

gli analisti sono tutti concentrati a sfornare numeri grafici e tabelle per dimostrare in modo preciso e scientifico quello che è facilmente riscontrabile nell’utilizzo comune: le pagine Facebook hanno perso almeno un terzo del loro potenziale rispetto agli anni precedenti.

Il motivo credo sia da ricercarsi unicamente nella natura “commerciale” delle pagine stesse, che vengono utilizzate in maniera diversa da dalla casa che le ospita, cioè un social network. Laddove le aziende usassero nel modo corretto queste pagine (e ce ne sono molte che lo fanno…) I risultati non sarebbero certamente così disastrosi.

La chat di Facebook non piace

è scomoda da usare, ha poche funzioni… e già questi problemini sono sufficienti a non farla tenere in grossa considerazione da parte degli utenti, riducendo ancora di più la penetrazione di un mezzo di comunicazione in tempo reale che, guarda caso, trova proprio nell’ultimo nato Whatsup (anche se cosa diversa), il più diretto antagonista

Facebook ha troppe funzioni

Detta così appare strano che possa essere un problema, nel senso che un social network completamente gratuito che offre tantissime funzioni ai suoi utenti (più o meno utili) dovrebbe riscuoterne solo vantaggi.

In realtà, come molti utenti di Facebook sanno, avere molte possibilità di interazioni in varie modalità diventa, con l’andare del tempo, una cosa estremamente dispersiva.

Il meccanismo di “socialità” che porta ad interagire su flussi, pagine, chat, messaggi, gruppi, video, foto, tagging eccetera eccetera diventa, con l’andare del tempo, quasi un “impegno ” il cui utilizzo viene oggi ormai dichiaratamente identificato come “dipendenza” da un discreto numero di psicologi e sociologi

Se a questo aggiungiamo che nuove applicazioni mobili come WhatsUp permettono, di fatto di fare quello che si fa con Facebook ma in maniera estremamente più semplice e condensata, senza neanche aver bisogno di un computer… Il gioco si fa duro davvero.

Anche Twitter sta decisamente facendo la sua parte, passando negli ultimi cinque anni da una specie di “gregario” a diventare un mezzo di comunicazione rapida molto apprezzato e in continua evoluzione.

Mi fermo qui ma credo di aver reso l’idea su alcuni dei tanti parametri oggi in discussione che possono, come ho detto all’inizio dell’articolo, rimescolare un attimo le carte nei confronti di chi, oggi, detiene il banco del gioco, ovvero Facebook.

Quindi, quando parlo di Facebook in declino non mi sogno neanche lontanamente di averne decretato il suo declassamento, ma, come sempre accade in questi casi, “il” social network dovrà certamente inventarsi qualcosa per riappropriarsi di alcune aree che oggi, lentamente, silenziosamente, ma in modo costante, stanno sottraendogli quote di mercato e di utenza.

ok, Marco, bel discorso, e quindi? 🙂

Credo che chi lavora, a vario titolo, come professionista dei social network, ma anche coloro i quali usano a fini professionali questi mezzi (le aziende), debbano guardare con attenzione a questi cambiamenti e cominciare a mettersi in ascolto attivo degli stessi.

Quello che intendo dire è che siamo talmente abituati ad usare questi sistemi, siamo talmente abituati a sentirne parlare da chiunque, ovunque, che fanno ormai parte delle nostre abitudini quotidiane.

Come tu sai bene, le abitudini nascondono spesso delle insidie delle quali nemmeno ci accorgiamo perché appunto, siamo abituati a conviverci e quindi non riusciamo annotarle fino a che non ci troviamo davanti risultato finale.

Secondo il mio modestissimo parere il declino di Facebook è cominciato, lentamente e silenziosamente, dal 2013, e sta continuando su questa linea.

Dati i numeri di cui gode questo eccezionale strumento sociale, non è nemmeno pensabile che tale declino si concretizzi in poco tempo, così come non è ipotizzabile una sua uscita di scena in breve tempo, ma sicuramente Facebook sta cambiando perché stanno cambiando i suoi utenti.

È finito l’effetto della novità, infatti quasi più nessuno oggi ti domanda “ma tu ci sei su Facebook?”, perché si tratta di un elemento talmente comune e, appunto, abitudinario, che non riveste più il carattere della novità, elemento essenziale di cui i moderni navigatori della rete sono costantemente la ricerca.

Ma questa assuefazione non vuole assolutamente dire che TUTTI sono su Facebook, e chi lo pensa commette un grosso errore di valutazione

Mettersi in ascolto attivo significa anche capire che gli utenti attivi su Facebook, oggi, sono molto più evoluti rispetto a qualche anno fa, conoscono meglio il mezzo e sanno come, quando e soprattutto se interagire.

Sarà compito degli operatori della rete e dei social media manager affrontare questa nuova sfida

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About marco.forconi

Laureato in Economia e Marketing, un forte background Informatico, opero nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 (lo ammetto, era inguardabile...). Ho collaboratoi con partners internazionali, prevalentemente in campo SEO e Web Marketing Applications/Software.

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