Zen

il cacciatore di topi

questo è un racconto ispirato a una storia vera

un bambino di colore, cieco dalla nascita, si sentiva molto a disagio, a scuola era molto introverso ed aveva pochissima autostima. Unica cosa che sentiva davvero sua era la musica.

Un giorno un topolino entrò nell’aula della scuola, e nonostante i tentativi nè l’insegnante nè i bambini riuiscivano a trovarlo.

Alla fine l’insegnante si ricordò che il bambino di colore, possedeva un udito davvero eccellente e decise di lasciare a lui l’incarico di acchiappare il topo.

Il bambino naturalmente riuscì nell’incarico e tutta la classe, maestra compresa, fu molto contenta e soddisfatta.

Grazie a quell’episodio di stima e apprezzamento, il ragazzino, il cui nome era Ray Charles, divenne una superstar ed una leggenda.

Cosa ci insegna questa Storiella?

L’immagine che Ray aveva di sè era totalmente cambiata dopo la vicenda del topo.

La maggior parte di noi possiede veri e propri talenti nascosti, sta a noi riconoscerli e sfruttarli. La stima e l’apprezzamento altrui è un vero e proprio toccasana per la nostra autostima e può letteralmente mandarci al settimo cielo.

A causa delle nostre eccessive critiche una persona può sentirsi inadatta, indegna e sfiduciata, ma se la sappiamo apprezzare e valorizzare, possiamo contribuire a realizzare il pieno potenziale nascosto in essa.

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