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Distribuire contenuti correttamente non è facile

Soprattutto grazie all’ingresso delle nuove tecnologie, Internet e social network in testa, oggi la comunicazione ha amplificato all’ennesima potenza i suoi canali di espansione e distribuzione.

Questo ha comportato una specie di corsa forsennata a chi pubblica più contenuti su più piattaforme, nella speranza che così si riesca ad ottenere più visibilità.

Risultato? Un autogol clamoroso!

Oggi tutti noi siamo quotidianamente sovraccaricati di informazioni, e per difenderci da questa valanga di notizie dobbiamo necessariamente eliminare ciò che non riteniamo interessante.

È il meccanismo che, inconsciamente, ci fa cancellare quella determinata e-mail anche senza averla letta.

Ecco quindi che una distribuzione dei propri contenuti che non venga eseguita in maniera corretta, sui canali giusti e con il messaggio adeguato, non solo non avrà effetti positivi, ma molto probabilmente ne porterà di negativi, quali l’accusa di fare spam via e-mail, tanto per dire la più banale, ma soprattutto l’essere etichettati come dei classici “rompiscatole” che propongono qualsiasi cosa a chiunque, inclusi i ghiaccioli agli eschimesi.

Come fare per eseguire una distribuzione dei contenuti corretta

Per rispondere a questa domanda occorrerebbe un sito dedicato, ma cerchiamo di dare almeno delle indicazioni generali di utilizzo pratico

1.scelta del comunicato

innanzitutto bisogna avere grande cura del tipo di comunicazione che vogliamo diffondere, perché un articolo per un quotidiano non può andar bene per i social network e viceversa; bisogna avere cura del messaggio e, se necessario, differenziarlo per ogni tipologia di piattaforma.

2.non solo parole…

L’informazione oggi passa molto attraverso le immagini e i contenuti multimediali, questo significa che, in base al tipo di comunicazione, sarà necessario sempre alle gare del materiale fotografico, video o quanto necessario. Tale materiale deve essere licenziato, ovvero chi lo propone deve avere i necessari diritti o licenze di utilizzo, perché in caso contrario parliamo di infrangere il diritto d’autore.

3.selezione canali

Il terzo punto è probabilmente quello più importante in assoluto, ovvero la scelta del mix di canali da utilizzare per quella determinata distribuzione.

Come detto precedentemente non è possibile distribuire tutto a tutti, perché controproducente e inutile, quindi una accurata selezione dei potenziali destinatari del nostro messaggio sarà l’aspetto più importante per poterne determinare il successo.

Questo passaggio, inoltre, avrà anche un altro vantaggio notevole, ovvero l’addetto stampa che capirà che riceve da voi soltanto materiali inerenti a quello che fate e di cui lui si occupa, vi farà emergere come azienda seria, affidabile, e che cura la comunicazione.

Questo non significa che l’addetto stampa automaticamente si interesserà a quello che gli inviate, né che lo pubblicherà o vi contatti, ma di sicuro avrete una altissima percentuale di probabilità che il vostro comunicato o la vostra notizia, almeno, siano letti quasi sempre.

Risultato che, allo stato attuale delle cose, è già un enorme risultato. 😉

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