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Influencers: la grande illusione

spesso la realtà è molto diversa da come te la dipingono

Influеnсеr. Termine utilizzato іn ambito рubblісіtаrіо реr іndісаrе quelle реrѕоnе che, еѕѕеndо dеtеrmіnаntі nеll’іnfluеnzа dell’opinione рubblіса, соѕtіtuіѕсоnо un tаrgеt іmроrtаntе сuі indirizzare mеѕѕаggі рubblісіtаrі, al fine dі accelerarne l’ассеttаzіоnе presso un рubblісо più vasto.

 

Tempo fa parlavo con un titolare di una piccola catena di negozi (non in franchising) , quindi una specie di “mosca bianca” nel panorama aziendale italiano moderno.

Questo piccolo imprenditore era fortemente convinto che “essere sui social serve solo se sei un Influencer”.

Non entro nel dettaglio di una affermazione così errata, quanto tecnicamente non supportata dai fatti, ma voglio scrivere cosa ho risposto a questo signore.

“Gli influencer sono una cosa profondamente diversa da quello che lei crede”

Cosa è un Influencer e cosa fa

a tale proposito suggerisco la lettura di questo articolo di Stefano Gallon che, nonostante sa datato 2014, descrive benissimo il “fenomeno”

Influencer: chi sono e cosa fanno

 

Tornando al nostro piccolo imprenditore, il problema che io ho sollevato è un altro:

“Influenzare una platea ha senso solo se esiste una strategia di accoglienza per la stessa”

In altre parole, se tu “usi” un Influencer perché parli nel suo canale social dei tuoi prodotti, ma poi i tuoi prodotti soo scadenti, ho non hai i necessari negozi sul territorio, il personale è assolutamente impreparato, non c’è una strage di comunicazione e marketing integrata… avere un “influencer” è utile quanto installare un condizionatore d’aria in un Igloo.

Tornado sempre lì, è un problema culturale, c’è ancora troppa ignoranza sul digital in Italia e molti pensano che “rincorrere” la moda del momento sia utile ai fini aziendali: non è così!

Se la tua platea è locale o provinciale, avere un influencer non ha senso, a meno che…. non lo diventi tu stesso!!

Già, ecco qui la grande presa per il culo di cui parlo nel titolo, ovvero che sta passando il messaggio che per essere un “influencer” devi essere figo, giovano, belo , sexy, brandy e smart!

NON E’ VERO!

Chiunque può essere un influencer!

Pensaci bene:

  • Il tuo medico
  • il tuo parrucchiere
  • Il tuo idraulico
  • il tuo dentista
  • il tuo meccanico

sono tutti influencers, perché quello che ti dicono “condiziona” (quindi influenza) il tuo modo di pensare e di agire!

Con questo quadro ben chiaro in testa, è evidente che la immagina patinata degli influencers “VIP” che vedi spesso in Televisione appartiene ad un mondo ben lontano dalle possibilità di una azienda (sebbene sana e strutturata) di piccole dimensioni e/o con interessi geograficamente limitati e/o senza una effettiva necessità di fare Brand (in modo serio)

Correre dietro alla moda gagliardamente sventolata come quella che “funziona”… non è mai una soluzione.

Sai come è andata a finire con quel titolare?

Gli ho proposto di fare delle micro campagne mirate sui due settori in cui poteva farsi trovare e riconoscere e i risultati sono arrivati…quasi da soli, con un incremento del 13% sulle vendite.

Nessuna bacchetta magica , come dico sempre, solo una analisi concreta delle possibilità e dei possibili obiettivi…il resto, come sempre, lo fa il mercato.

marco.forconi

Lavoro nel settore IT/WEB dal 1995, ho creato il mio primo sito web nel 1999 (lo ammetto, era inguardabile...), e dal 2003 mi occupo full time di Web Marketing e Applications. Una Laurea breve conseguita in USA in Marketing & Business Management, che mi ha permesso di lavorare con partners internazionali. Per altre info leggi il "chi sono", o scrivimi :-)

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