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fare soldi, fare soldi, fare soldi…

è il tormentone di sempre: non dell’estate o di una stagione!

le persone sono ossessionate dai quattrini, per carità , non che non ve ne sia bisogno in una società consumistica come la nostra, ma il problema è l’approccio a questo argomento.

Le persone dicono

  • “voglio fare i soldi”
  • “ho bisogno di soldi”
  • ” voglio guadagnare di più”

invece di dire

  • “facendo questa cosa posso avere la possibilità di guadagnare di più rispetto all’attuale…e successivamente provare a migliorarmi ulteriormente”

che differenza , vero?

E secondo te quale di queste due ipotetiche persone avrà maggiori possibilità di riuscita? Non è difficile capirlo, giusto?

eppure, nonostante tutto questo sia evidente e semplice da capire, la stragrande maggioranza usa la prima strada…basata solo sui propri desideri e fantasie, con il risultato ovvio di non concludere niente di niente.

In questo sito cerchiamo di parlare dei metodi per crearsi una redditività (piccola o grande che sia), ma non è possibile chiedere senza dare, così come non è possibile costruire senza un progetto.

E tu ?

  • qual’è il TUO progetto?
  • Cosa hai da donare agli altri (prodotti, conoscenza, servizi, etc..) che possa valere la pena di essere acquistato?

fammi sapere la tua opinione …

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2 thoughts on “fare soldi, fare soldi, fare soldi…”

  1. Buonasera Marco,
    ti scrivo per chiederti un parere.
    Per il venditore di un infoprodotto, che non sia un software però, ma un vero e proprio prodotto informativo in cui vengono spiegate e illustrate delle metodiche per raggiungere un dato risultato, esiste un obbligo di legge riguardo la garanzia?
    Con un mio collega stiamo per lanciare alcuni di questi prodotti, e siamo in disaccordo sulla questione garanzia.
    Personalmente trovo che la maniera questuante con cui la maggior parte dei web-marketers offrono la loro garanzia (tu non rischi niente, se entro 30 giorni non sei soddisfatto ti restituisco i soldi, tutto il rischio me lo prendo io ecc) sia controproducente.
    Mi sembra che in questo modo si svaluta il valore del prodotto che si vende.
    Inoltre nel caso di un prodotto informativo, e non di un software o un prodotto fisico, che garanzia posso dare?
    Sarebbe come a dire che se vado dal dietologo per dimagrire e dopo un mese non ci riesco, torno da lui a chiedergli il rimborso della parcella.
    Mi sembra una cosa inappropriata in casi del genere.
    Certo che se invece esistono norme di legge che prevedono la garanzia sempre e comunque, non resta che trovare un modo più elegante per proporla.
    Chiedo scusa della lunghezza, e grazie per l’attenzione.

    Francesco

    1. Ciao Francesco, grazie per la domanda, rispondero’ certamente e volentieri ai tuoi quesiti nella puntata di giovedì 6 Dicembre. a presto! (PS : invita i tuoi amici a visitarci)

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